La sensibilità dentale è una reazione dolorosa del dente, di carattere acuto e improvviso, determinata dall'esposizione a stimoli fisici (caldo e freddo), chimici, meccanici o osmotici (dolce e salato).Sebbene non sia considerata una vera e propria patologia, l’ipersensibilità dentale condiziona fortemente l’esistenza del paziente il quale, per paura di ricevere una spiacevole “scossa elettrica”, si astiene dall’assumere cibi troppo caldi o troppo freddi.
È il
tartaro - una concrezione calcificata formata da placca, batteri orali e minerali – a demineralizzare lo smalto, generando il fenomeno assai fastidioso della sensibilità. La perdita di protezione dello smalto lascia senza difese la dentina, il tessuto dentale immediatamente sottostante la superficie dello smalto a livello della corona, percorso da canali radiali che conducono alla polpa dentale.
I tubuli microscopici della dentina, priva della sua copertura protettiva, permettono alle sostanze calde e fredde o alle sostanze osmotiche (cibi acidi o salati) di stimolare le terminazioni nervose della polpa, causando ipersensibilità.
Il processo di demineralizzazione, causato dall’azione dei batteri aerobici ed anaerobici, può protrarsi fino alla formazione della carie che è un’alterazione progressiva, a carattere distruttivo, del tessuto duro del dente. La carie, giungendo al nervo, provoca dolore e il dente deve essere prima devitalizzato e poi incapsulato.
Per scongiurare tali rischi è necessario effettuare, ogni sei mesi, una visita professionale ed una pulizia dentale che prevenga la formazione delle piccole carie. In tale occasione, gli eventuali depositi di tartaro vengono rimossi tramite detartrasi, ovvero con ablazione meccanica per mezzo di uno strumento odontoiatrico che raschia tale formazione dai denti. Si impedisce così che il tartaro possa “aggredire” nuovamente lo smalto. L’impiego, da parte di un professionista, di un materiale applicato sui denti e successivamente attivato da una lampada specifica remineralizza lo smalto e diminuisce la suscettibilità alla carie.
Per rafforzare il tessuto che ricopre la corona dei denti, è possibile agire anche fuori dallo studio dentistico. Al paziente è chiesto, due volte alla settimana, di applicare, dopo aver effettuato la pulizia serale dei denti, un gel a base di fluoro, la cui azione rimineralizzante si protrae per tutta la notte.
La guarigione dall’ipersensibilità non è immediata. A distanza di qualche giorno dall’ablazione del tartaro, il dente è “irritato” dall’azione del trapano e dall’aspiratore.
Solo il tempo ripristina pienamente la funzione dentale: la vita dell’individuo torna ad essere scandita da ritmi normali, potendo gustare qualunque cibo senza provare alcuna sensibilità.
Dr. Bahri Adis
Implantologia e Parodontologia
V. le Beatrice D’Este, 17 – Milano
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